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Nozioni di base sul Forex

Gestione del rischio: rischio per operazione, formula della posizione e controllo dei drawdown

Il rischio deve essere scritto sotto forma di numeri prima che il trading possa essere ripetuto.

Editoriale Pocket Forex · 10 minuti di lettura

Regola uno: limitare il rischio per operazione

Il rischio per operazione è la riduzione massima del capitale del conto su una singola operazione una volta che l'entrata e lo stop sono stati entrambi eseguiti. La pratica comune è quella di mantenerlo tra lo 0,5% e il 2% del capitale proprio del conto. Quella gamma non è misticismo; determina direttamente a quante perdite consecutive puoi sopravvivere:

  • Rischio dell’1% per operazione: dieci perdite consecutive riducono il capitale di circa il 9,6%
  • Rischio del 2% per operazione: dieci perdite consecutive riducono il capitale di circa il 18,3%
  • Rischio del 5% per operazione: dieci perdite consecutive riducono il capitale di circa il 40,1%

Con lo stesso numero di perdite, un limite diverso produce risultati che differiscono di più di quattro volte. Ecco perché il tetto al rischio merita di essere stabilito prima del segnale di ingresso.

Regola due: ricavare la dimensione della posizione dalla distanza di arresto

La dimensione della posizione non viene scelta per prima; è derivato. La formula:

  • Importo a rischio = capitale del conto x limite di rischio per operazione
  • Valore per pip per lotto standard = come calcolato nella Lezione 02
  • Lotti = importo a rischio / (distanza stop in pip x valore per pip per lotto standard)

Con 10.000 dollari di capitale, un limite di rischio dell'1%, un'operazione EUR/USD e uno stop di 50 pip: lotti = 100 / (50 x 10) = 0,2 lotti standard. Se la distanza di stop si allarga a 100 pip, la dimensione si dimezza a 0,1 lotti standard e l'importo a rischio rimane invariato.

Il valore di questa formula è che lega la distanza di arresto alla dimensione della posizione. Più ampio è lo stop, minore è la dimensione, quindi il rischio per operazione rimane costante.

Regola tre: controllare l'esposizione totale

Oltre al rischio per operazione, anche il rischio simultaneo totale necessita di un limite. Quando diverse posizioni dipendono dallo stesso fattore (essere corti su EUR/USD e corti su GBP/USD è in sostanza una posizione lunga in dollari) dovrebbero essere trattate come un unico rischio. La discussione sulla correlazione nella Lezione 07 determina direttamente il tetto dell'esposizione totale qui.

Regola quattro: l'asimmetria del drawdown

Il calo e il recupero non sono simmetrici: una perdita del 10% necessita di un guadagno dell'11,1% per recuperare; una perdita del 20% necessita del 25%; una perdita del 50% necessita del 100%; una perdita dell'80% richiede il 400%. L’obiettivo della gestione del rischio non è quindi massimizzare il rendimento di ogni singola operazione, ma evitare un prelievo da cui non è possibile recuperare.

Ciò supporta l'impostazione di una linea di stop: quando il prelievo del conto raggiunge una percentuale prescelta, diciamo il 10%, metti in pausa il trading e rivalutalo. Lo scopo della linea di stop è che trasforma il "continuare a perdere" in una decisione attiva piuttosto che in uno stato predefinito.

Regola cinque: non aumentare mai le dimensioni per recuperare le perdite

Aumentare le dimensioni dopo una corsa perdente spinge il rischio per operazione oltre il limite originale e sposta il drawdown più velocemente verso la zona irrecuperabile. Il lavoro accademico offre una prospettiva correlata: in uno studio del 2000 pubblicato su Giornale delle finanze, Barber e Odean hanno analizzato decine di migliaia di conti di investitori individuali e hanno scoperto che il quinto degli investitori più attivi ha ottenuto un rendimento netto medio di circa l'11,4% all'anno contro un rendimento di mercato di circa il 17,9% nello stesso periodo. Quanto più frequentemente effettuavano scambi, tanto minore era il rendimento netto, a causa dei costi di negoziazione e del deterioramento della qualità delle decisioni.

Questa conclusione non può essere estrapolata direttamente al trading con margine sul Forex, ma il messaggio direzionale è chiaro: scambi frequenti e dimensioni maggiori di solito non sono la strada per ottenere rendimenti migliori.

Le cinque regole in una pagina

  • Rischio per operazione: 0,5%–2% del capitale, fissato in anticipo e non adeguato alle emozioni
  • Dimensione della posizione: derivata dall'importo del rischio/(distanza dello stop x valore per pip), mai scelta per prima
  • Esposizione totale: le posizioni altamente correlate vengono combinate nel calcolo del rischio
  • Stop line: metti in pausa il trading quando il prelievo raggiunge una percentuale preimpostata
  • Serie di sconfitte: prima tagliare le dimensioni, poi giudicare se la strategia ha fallito (lezione 09)

Riepilogo della lezione e autocontrollo

  • Il limite di rischio per operazione determina a quante perdite consecutive puoi sopravvivere e conta più del segnale di ingresso.
  • La dimensione della posizione deriva dalla distanza di arresto; uno stop più ampio significa una dimensione più piccola e un importo invariato a rischio.
  • Il drawdown è asimmetrico: una perdita del 50% necessita di un guadagno del 100% per recuperare.
  • Gli scambi eccessivi e le dimensioni maggiori di solito danneggiano i rendimenti netti.

Autocontrollo: (1) Con 20.000 dollari di capitale azionario, un limite di rischio dell'1% e uno stop di 80 pip, quanti lotti di USD/JPY (circa 6,32 dollari per pip per lotto standard) dovresti negoziare? (2) Perché la media è in conflitto con le regole di questa lezione?

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